L’antica mitologia indiana incontra la pratica contemporanea. Questa è l’essenza del metodo fondato da Silvia Romani, basato sulla pratica di asana concatenati da un movimento fluido e ininterrotto.
È una pratica dinamica, ma allo stesso tempo morbida, una cadenza dei movimenti ritmata e armoniosa che fa riscoprire la bellezza del movimento.
Le sequenze rappresentano miti e leggende della tradizione culturale indiana. I movimenti e le posizioni, accompagnati da una colonna sonora, raccontano la storia dei personaggi e permettono al praticante di incontrarne l’essenza non solo attraverso la mente, ma anche attraverso il corpo e il cuore.
Perché una storia può parlarci senza chiederci di esporci. Possiamo riconoscerci nelle paure, nelle fragilità, nelle forze e nelle trasformazioni dei suoi protagonisti, lasciando che ciò che accade nel mito risuoni dentro di noi. La storia diventa così uno specchio: ci offre uno spazio protetto in cui osservare e attraversare parti di noi, senza doverle necessariamente nominare o raccontare.
Durante la pratica, inoltre, il racconto diventa un filo che ci accompagna. Quando il corpo è stanco, il respiro si fa più intenso o la motivazione vacilla, la storia ci ricorda perché siamo lì e ci invita a rimanere ancora un po’ dentro l’esperienza. Il mito diventa così un punto di riferimento, un gancio capace di riaccendere la curiosità e riportarci al movimento.
Le lezioni di Shiva Flow sono un percorso che, di settimana in settimana, porta ad approfondire la pratica su diversi piani: fisico, culturale, mentale e spirituale.
Un modo per conoscere le storie dell’antica India e, attraverso di esse, conoscere un po’ più profondamente anche noi stesse e stessi.