Stefano Tranquillini

Stefano pratica Hatha Yoga dal 2015. Nel 2023 completa una formazione di 500 ore in Hatha, Vinyasa e Restorative Yoga. Nel 2024 prosegue il proprio percorso di studio e pratica in alcuni ashram nel Nord dell’India.

In questi anni la sua pratica si è sviluppata nel tempo intorno a due direzioni principali:

Da un lato, lo yoga dinamico, con particolare interesse per le tradizioni sviluppatesi a partire dall’influenza di Krishnamacharya. Questo percorso lo ha portato ad approfondire l’Ashtanga Vinyasa attraverso gli insegnamenti di Isabella Anastasi, il Vinyasa Krama con Stewart Gilchrist e, più recentemente, il Rocket Vinyasa Yoga, di cui sta completando la formazione con David Kyle.

Dall’altro, ha approfondito l’utilizzo dei props — cinghie, mattoncini, bolster, sedie e altri supporti — come strumenti per esplorare, adattare e approfondire le posizioni in relazione alle caratteristiche individuali di ogni praticante. L’obiettivo è ricercare un approccio personale e funzionale alla pratica, nel rispetto delle possibilità e delle esigenze del corpo.

A questo percorso ha affiancato lo studio dell’anatomia funzionale applicata allo Yoga con Gabriele Musetti, cercando di integrare le conoscenze provenienti dalla tradizione con una comprensione più approfondita e scientifica del corpo e del movimento. Queste esperienze sono confluite nel metodo Yoga Posturale, che pone al centro l’adattamento della pratica, l’ascolto del corpo e la ricerca di una condizione funzionale nelle diverse posture.

La regolazione del respiro e la meditazione sono parte integrante della sua pratica. Nel tempo ha approfondito diverse tecniche di pranayama e differenti approcci contemplativi della tradizione dello Hatha Yoga. Il lavoro di introspezione rappresenta per lui una componente essenziale della pratica, capace di completare il lavoro fisico e favorire lo sviluppo della consapevolezza.

Il suo insegnamento nasce quindi dall’incontro tra tradizione e ricerca contemporanea, “un piede nella tradizione ed uno della modernità”.

Formazione:

2026 — Storia e Filosofia dello Yoga, 80 ore (in corso)

2026 — Pranayama, 50 ore (in corso)

2026 — Rocket Vinyasa Yoga, 50 ore — David Kyle

2026 — Anatomia Funzionale applicata allo Yoga, 70 ore — Gabriele Musetti

2025 — Art of Adjustments, 50 ore — Gabriele Musetti

2024/25 — Anukalana Yoga, 250 ore — Jacopo Ceccarelli

2024/26 — Meditazione Tantrica, Vipassana, Zen e Taoista — Jacopo Ceccarelli

2024 — Permanenza in ashram nel Nord dell’India — Acharya Vinay & Anil Rayal

2022/23 — Hatha, Vinyasa & Restorative Yoga, 500 ore

Contatti di Stefano Tranquillini

Il Sé pensò: “Come può essere tutto questo senza di me? Se l’eloquio è fatto dalla lingua, il respiro dai polmoni, la vista dagli occhi, l’udito dagli orecchi, l’odorato dal naso e la meditazione dalla mente, allora, chi sono io?”


Aitareya Upanishad